Comunicato del 22 Giugno 2004
TRA INERZIA E DISINTERESSE SI RISCHIA LO SMANTELLAMENTO DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DELL'AREA MEDICA
Dopo anni di richieste e
di denunce, ancora non si intravede alcun progetto politico serio ed efficace
per promuovere e tutelare la formazione professionale medica. Deludenti l'inerzia
del Ministro Sirchia ed il totale disinteresse del Ministro Moratti.
Torna in Parlamento la proposta di cambiare lo status giuridico dei medici specializzandi
prevedendo una spesa di soli 50 milioni di euro l'anno, per cui assisteremo
ad una nuova farsa, simile a quella consumatasi nei mesi scorsi in occasione
della bocciatura in Aula del progetto del Governo grazie alla serietà
della maggioranza dei parlamentari.
Non è possibile trasformare oltre 23.000 borse di studio in contratti
di formazione lavoro con soli 50 milioni di euro; è impensabile prospettare
forme contrattuali atipiche/autonome/parasubordinate stabilendo una ricompensa
di 33 euro lordi al giorno per professionisti a cui è affidata con piena
responsabilità legale la salute delle persone; è un errore clamoroso
rendere ancora più difficoltoso ed incerto l'iter formativo.
La proposta di legge, il cui titolo non corrisponde alla sostanza del testo
(A.C. 3687 Disposizioni per l'attivazione di contratti di formazione lavoro
per i medici specializzandi), prevedendo lo stanziamento di 50 milioni di euro
annui, avvia il processo di smantellamento delle <<scuole di specializzazione
dell'area medica>> nel nostro Paese.
22 Giugno 2004
A.M.S.C.E.
(Associazione Medici Specialisti della Comunità Europea e Specialisti
in Formazione)