COMUNICATO STAMPA

 

“Considero grave e inaccettabile il comportamento del governo che il 18 aprile in Conferenza Stato Regioni ha approvato il contratto dei medici in formazione specialistica apportandovi delle variazioni che discriminano gravemente 25 mila medici specializzandi rispetto ad altri lavoratori. lo afferma l’ On. Domenico Di Virgilio, capogruppo Forza Italia in commissione Affari Sociali della Camera e  responsabile nazionale del Dipartimento Sanità di Forza Italia.

 “E’ inconcepibile che tale accordo di lavoro sia stato raggiunto escludendo dal tavolo delle trattative le associazioni maggiormente rappresentative dei medici specializzandi, come l’AMSCE - ribadisce Di Virgilio- che in maniera pacata ma decisa da sempre si batte per un giusto riconoscimento di questa categoria di lavoratori”.

“Nella scorsa legislatura – afferma Di Virgilio – non chiudemmo la questione a causa del comportamento ostracistico, dettato da pura ideologia politica, di una delle rappresentanze sindacali degli specializzandi che spero oggi si renda conto come l’attuale governo, con il suo comportamento, sta rischiando di mandare tutto all’aria, nonostante tutto fosse già previsto insieme alla copertura economica stanziata dalla finanziaria del 2006 del Governo Berlusconi, quando ero sottosegretario alla salute.”

“Le modifiche apportate allo schema di contratto tipo – prosegue Di Virgilio – non soltanto alimenteranno il precariato di questa categoria di lavoratori, ma permettendo la sostituzione di  personale di ruolo con medici specializzandi si vuole evitare la copertura dei numerosi posti vacanti nelle piante organiche di vari ospedali ed inoltre non si assicura il diritto dei cittadini di essere assistiti da personale già formato, e giuridicamente responsabile.”

Infatti considero legittime, tra le altre, le richieste dei medici specializzandi – continua Di Virgilio – di un riconoscimento del loro ruolo assistenziale attraverso una definizione chiara della loro responsabilità e della garanzia per una formazione adeguata sotto la guida di tutor di cui si richiede, però, la presenza reale.”

“La grave condotta del governo, in particolar modo dei ministri Turco, Mussi, Lanzillotta e dei sottosegretari competenti  – conclude Di Virgilio – ritarderà ancora la soluzione di questo annoso problema, ma soprattutto rischia di far saltare i concorsi per l’ingresso dei medici alle scuole di specializzazione. Questi professionisti non chiedono carità e privilegi ma di essere trattati come tutti i lavoratori, senza discriminazioni.

Tale posizione è condivisa anche dagli altri deputati di Forza Italia, componenti la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.

 

Roma, 24 aprile 2007